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Questo non è un tutorial di cosa fare, è un tutorial di cosa non fare, perché
servono anche gli esempi da non seguire, almeno a mio parere. Quando
frequentavo la scuola di grafica il direttore artistico e nostro Maestro ci
faceva delle fantastiche lezioni comparative nelle quali metteva a confronto 2
lavori, uno fatto bene e uno fatto male e ci spiegava le motivazioni. 

Personalmente ho più di un full d’assi di motivi per dissentire dal manifesto
qui sotto.

Il primo motivo è ovviamente di Comunicazione Visiva:
graficamente
parlando è pessimo, difficilmente leggibile e male impaginato. Basterebbe
questa motivazione per chiudere l’articolo. 

Tuttavia vorrei far notare altri aspetti interessanti.

Secondo motivo, Economico:
occupandomi anche di copywriting e
webmarketing i “misspelled” (gli errori di scrittura) possono produrre reddito
perché una regola del marketing utile anche nel B2B e B2C è “se vuoi vendere
usa il linguaggio della strada” o che usi con gli amici.

Terzo motivo Fonetico:
dal punto di vista dei suoni (e di suoni ho un po’
di esperienza avendo studiato con Massimo Varini, 2 delle orecchie più
incredibili d’Italia, usate per l’invenzione dell’olofonia, di varie casse, e
strumenti musicali) la nostra grammatica ha molti problemi irrisolti che
andrebbero affrontati prima di bacchettare gli altri con inutili rotture.
Esempio: scuola, squalo , SCU SQU, stessi fonemi, diverse lettere = inutile.
(Altri esempi: squadra, scuotere, squilibrio, scuocere…)

In Europa esistono nazioni come Slovenia, Croazia, Albania, che hanno avuto
recentemente il coraggio di mettere mano alla propria lingua e grammatica. In
italia questo sembra essere utopia.

Quarto Motivo, grafico fonetico:
nella nostra lingua ci sono fonemi che
hanno bisogno di due o tre lettere per essere indicati, come ad esempio “Ci,
Chi, Sci”. Esistono altre lingue e popoli, che hanno risolto brillantemente
questo problema (esempi: č = al nostro suono C di cielo, š = al nostro suono S
di scelta, …)
Abbiamo fonemi indistinguibili graficamente come “Sa”
esempi caSA o SAcco.
E tutta una serie di vocali aperte e chiuse non
dichiarate graficamente.

Quinto motivo, etimologico:
per quelli che ritengono che la lingua è questione di
tradizione, faccio notare che l’etimo di tradizione è lo stesso di Tradire.