Più volte mi è capitato di spiegare per quanto riguarda il Web Marketing,
alcune cose relative al Funnel (imbuto) e a disegnare schemi come
questo qui sopra.
Il primo obiettivo di questo articolo e schema è far capire che
la maggior parte delle immagini che cercano di rappresentare un
Funnel sono geometricamente sbagliate, ingannevoli, perché tra il primo livello, le Impression, ed il secondo
livello, gli atterraggi, è più corretta una rappresentazione fatta dal colore
grigio più scuro e non quella relativa al grigio chiaro.
Detto ciò lo schema del Funnel, nonostante la sua geometria
ingannevole, resta utile per fare delle considerazioni vediamo quali.
Analisi del Funnel di Conversione: Dal Costo per Impression al Cliente
Acquisito
Il funnel di conversione è uno strumento cruciale per qualsiasi strategia di
web marketing, in quanto consente di monitorare e ottimizzare ogni fase del
processo di acquisizione di un cliente. L’immagine fornita rappresenta un
tipico funnel di conversione che inizia dall’acquisto di impression e termina
con l’acquisizione di un cliente. Questo percorso evidenzia come le diverse
fasi del funnel siano strettamente interconnesse e come l’efficacia di
ciascuna fase incida sul risultato finale.
36.000 Impression: Il Punto di Partenza
Il primo livello del funnel rappresenta le impression, ovvero il numero di
volte in cui un annuncio viene visualizzato dai potenziali clienti. In questo
caso, ipotizziamo di aver acquistato 36.000 impression. Questo numero non solo
riflette la portata della campagna pubblicitaria, ma funge anche da base per
calcolare l’efficacia delle fasi successive.
Atterraggi: La Qualità del Traffico
Dal totale delle impression, il passo successivo è l’atterraggio sul sito web
o sulla landing page. Qui si stima che, in base alla qualità della grafica
pubblicitaria, del testo, del giorno e dell’orario in cui viene mostrato
l’annuncio, e alla precisione del targeting, si possano ottenere ad esempio
tra i 100 e i 200 atterraggi. Questo dato rappresenta la prima indicazione
della bontà del lavoro svolto in termini di design e segmentazione del
pubblico.
Interazioni e Lead Generation
Una volta che gli utenti sono atterrati sulla landing page, l’obiettivo
diventa stimolare le interazioni. Una landing page efficace di solito presenta
una Call To Action (CTA) chiara e unica, supportata da un eventuale tentativo
di recupero dell’utente che sta per abbandonare la pagina. In questa fase, si
stima che la CTA possa generare tra i 30 e i 40 lead. Questa è una fase
critica, poiché il numero di lead prodotti indica quanto la landing page sia
riuscita a convertire il traffico in potenziali clienti.
Tentata Vendita: La Chiusura del Ciclo
I lead generati vengono poi indirizzati alla fase di tentata vendita, che può
essere gestita da un venditore o da una ulteriore pagina dedicata, magari con
un video di vendita. In questa fase, si prevede che tra le 20 e le 30 persone,
su un totale di 30-40 lead, siano effettivamente coinvolte nel processo di
vendita. Questo passaggio evidenzia la capacità del team di vendita o della
strategia di content marketing di convincere i potenziali clienti a procedere
con l’acquisto.
1 Cliente Acquisito: Il Risultato Finale
L’ultimo livello del funnel porta finalmente all’acquisizione di un cliente.
Questo è il traguardo finale, il risultato di un processo ben strutturato e
monitorato in ogni fase. La domanda a cui risponde questo funnel è: “Quante
impression sono necessarie per ottenere un cliente acquisito?”. Ogni livello
fornisce dati preziosi sulla qualità e l’efficacia del processo, offrendo al
contempo la possibilità di identificare eventuali aree di miglioramento o di
sperimentare varianti di comunicazione attraverso test A/B.
Sintesi conclusiva
Monitorare attentamente ogni fase del funnel permette di ottenere informazioni
preziose che possono guidare le decisioni future. La chiave per il successo in
qualsiasi campagna di web marketing risiede nella capacità di analizzare
questi dati e di apportare le correzioni necessarie, sperimentare, ipotesi
attraverso A/B Test, per migliorare continuamente il processo di conversione
(chiamato appunto Convertion Rate Optimization, Ottimizzazione del Tasso di
Conversione).